Perugia, 26 giugno 2026
Carissimi Colleghi,
quest’anno la CARDIEC ha organizzato un programma scientifico che sta avendo
un successo di cui io e il gruppo direttivo siamo orgogliosi. Il numero di Soci è
in continua crescita, e la partecipazione ai primi sei eventi dell’anno è stata
ampia pur a fronte di argomenti difficili come l’aritmologia e l’esame Holter.
Ora è il momento dell’ecocardiografia: il prossimo Congresso Nazionale del
19 settembre nella “poetica” Napoli ed il Corso di Ecocardiografia del 14-
15 Novembre a Roma “città eterna”.
Il Congresso Nazionale “Gli indici cardiologici nelle cardiopatie del cane
e del gatto: sogni o solide realtà”, non è un evento rivolto strettamente agli
“addetti ai lavori” (cardiologi ed ecocardiografisti esperti), ma vuole essere
invece un’occasione di riflessione sulle modalità di svolgimento della nostra
stessa Professione, pur focalizzata sulla cardiologia. Quella espressa nel titolo è
una domanda provocatoria che invita a riflettere sul reale valore degli indici (e
degli indicatori) nella pratica clinica veterinaria
Gli indici e gli indicatori cardiologici (così come tutti quelli utilizzati nelle diverse
discipline specialistiche veterinarie), sono strumenti indispensabili, ma non
coincidono con la realtà clinica.
Come nel paradosso di Zenone, si può continuare ad aggiungere precisione e
nuove informazioni senza arrivare a una descrizione completa della complessità
del cuore e del paziente. Il messaggio implicito è che i numeri devono essere
interpretati criticamente e integrati con il giudizio clinico, non considerati
una verità assoluta.
Mi auguro che queste brevi riflessioni, insieme al valore professionale dei Relatori
che si succederanno durante la giornata, suscitino il Vostro interesse e vi
richiamino numerosi nella fantastica Napoli, nel giorno della Festa di San
Gennaro!
Il Presidente della Cardiec
Prof. Francesco Porciello