|
Recensione
ATLANTE
DI ECOGRAFIA ADDOMINALE DEL CANE E DEL GATTO
Indice
P. Bargellini,
S. Fanfoni, P. Fonti, G. Rubini, H:U: Zeyen
Poletto
Editore
Per chi
è abituato alle belle pubblicazioni della Casa Editrice Poletto
questa notizia può apparire come qualcosa di già atteso.
Ma niente è mai scontato. Voglio quindi sottolineare il grande
sforzo editoriale e scientifico rappresentato da questo testo che
conferma una radicale inversione di tendenza nel panorama culturale
veterinario nazionale. Oggi possiamo infatti vantare una produzione
italiana di alto livello per ogni branca di specializzazione e quest’ultimo
atlante è la risposta che ancora mancava ad un argomento importante
ed attuale che ci interessa così da vicino.
Questo testo è stato
pensato, voluto e concretizzato da alcuni dei migliori ecografisti
veterinari italiani, tutti membri fondatori dell’associazione
AVIEC : Paolo Bargellini, Sergio Fanfoni, Paolo Fonti, Giuseppe
Rubini, Hans Ulrich Zeyen.
L’atlante,
interamente dedicato all’ecografia addominale dei piccoli
animali, trova già in questo fatto uno dei punti di forza
maggiore: esaustivo e concreto al tempo stesso affronta e tratta
in queste pagine argomenti ed immagini legate all’esperienza
clinica quotidiana di tutti noi.
I numeri: 316
pagine, XXII capitoli, 996 figure, costo € 130,00.
Il primo
capitolo è dedicato ai principi fisici degli ultrasuoni,
alla descrizione delle sonde ed al loro posizionamento ed orientamento.
I successivi trattano apparati, organi, linfonodi e vasi.
Ogni capitolo
prevede un’introduzione, l’anatomia normale, la tecnica
ecografica con la preparazione ed il posizionamento del paziente,
i quadri patologici e l’approfondimento per le tecniche invasive
ed interventistiche.
E’ il
testo “che non può e non deve mancare nella biblioteca
di un buon ecografista”. Aggiungerei: per entrambe le fasce.
Per chi inizia, perchè viene rapidamente ed agilmente portato
al “core” dell’ecografia avanzata e raffinata
con un vero e proprio vademecum iconografico di orientamento. Per
il veterano, perchè “gli esami non finiscono mai”
e perchè c’è sempre da imparare anche quando
si crede di essere arrivati. |