La prostata
è localizzata caudalmente alla vescica in corrispondenza
dell’ingresso della cavità pelvica.
L’indagine di questa ghiandola comprende la valutazione di:
* Posizione
* Dimensioni
o L = (0,055 x BW) + (0,143 X A) + 3.31
o W = (0,047 X BW) + (0,089 x A) + 3,45
o H sag = 0,046 X BW) + (0,083 x A) + 2,68
o Htr = (0,044 X BW) + (0,083 x A) + 2.25
o V = (0,867 x BW) + (1,885 x A) + 15,88
* Margini
* Ecogenicità ed ecostruttura
* Linfonodi tributari
Dove L = Lunghezza, W = Larghezza, Hsag = Altezza nella immagine
sagittale della ghiandola, Htr = Altezza nella immagine trasversale
della ghiandola, V = Volume, BW = Peso corporeo in Kg, A = Età
del soggetto in anni
Viene visualizzata
utilizzando come punto di repere il collo della vescica attraverso
scansioni:
* Longitudinali
dorsali
* Trasversali sagittali.
Scansioni longitudinali
Foto 1 – Prostata in sezione longitudinale: attraverso una
scansione dorsale in corrispondenza del lato sinistro.
Spostandosi caudalmente al trigono vescicale è possible individuare
la ghiandola ed evidenziare il lobo sinistro prossimalmente ed il
destro distalmente.
Il tratto prossimale dell’uretra è spesso visualizzabile
lungo il piano sagittale della prostata.
Scansioni trasversali




Foto 2 - Prostata in sezione trasversale attraverso una scansione
trasversale sul piano sagittale.
Spostandosi caudalmente al trigono vescicale è possibile
identificareil lobo destro alla sinistra ed il lobo sinistro alla
destra dell’immagine.
Nella porzione centrale della scansione è possibile identificare
l’uretra pelvica.
Prostata involuta in soggetto orchiectomizzato
Foto 3 – Prostata involuta in scansione longitudinale: la
ghiandola appare ridotta di volume (50%), a margini regolari e ben
definiti, omogenea ed ipoecogena.
Iperplasia prostatica benigna

Foto 4 – Iperplasia prostatica benigna: ghiandola visualizzata
attraverso una scansione longitudinale.
La variabilità di razza, età e peso rende difficile
la standardizzazione dei range fisiologici in riferimento alle dimensioni
della ghiandola.
Un utile segno di aumento di volume è rappresentato dall’arrotondamento
dei poli craniali disposti a sormontare il collo della vescica.
I margini sono evidenti e regolari e l’ecogenicità
appare il più delle volte aumentata.
L’ IPB non è mai associata a linfoadenopatia regionale.
Image:atlante_prostata_iperplasia_benigna_2.jpg
Foto 5 – Spazio retroperitoneale.
Iperplasia prostatica benigna cistica

Foto 6 – Iperplasia prostatica benigna cistica, prostata in
scansione longitudinale: La IPB oltre all’aumento di volume
e alla iperecogenicità può presentarsi disomogenea
per la presenza di lesioni focali ipoecogene determinanti rinforzo
acustico posteriore riferibili a cisti.
In questa immagine è evidente la presenza di una lesione
cistica localizzata nel lobo di sinistra.
Iperplasia prostatica benigna microcistica

Foto 7 – Iperplasia prostatica benigna microcistica, prostata
scansione longitudinale: in alcuni casi le lesioni focali ipoecogene
sono di piccole dimensioni e diffuse a tutto il parenchima prostatico
conferendo alla ghiandola un aspetto complessivamente disomogeneo
e iperecogeno.
image:atlante_prostata_iperplasia_benigna_microcistica_2.jpg
Foto 8 –Particolare del lobo prostatico sinistro dell’immagine
precedente.
Lesioni cistiche prostatiche
Sono classificate
in:
* Cisti da
ritenzione
* Cisti associate a IPB
* Cisti associate a metaplasma squamosa
* Cisti paraprostatiche.
Ecograficamente
tali strutture sono caratterizzate da un contenuto anecogeno circondato
da una sottile parete iperecogena e dalla presenza di rinforzo acustico
posteriore.
Possono essere:
* congenite
od acquisite
* singole o multiple
* di dimensioni variabili
Sebbene siano spesso associate alla IPB (Foto 6-7-8) la diagnosi
è comunque posta a seguito di indagini cliniche e prelievi
cito-istopatologici.
image:atlante_prostata_lesioni_cistiche.jpg
Foto 9 – Cisti prostatiche, prostata in scansione trasversale:
si identifica la presenza di lesioni focali ipoecogene di dimensioni
variabili la maggiore delle quali, localizzata nel lobo destro misura
circa 2x2 cm.
Cisti paraprostatice
* Le cisti
paraprostatiche non sono una patologia della prostata, originano
dal residuo del dotto di Muller e non hanno nessuna connessione
anatomica con la ghiandola.
* Possono essere molto voluminose.
* Assenza di cellule prostatiche nel liquido prelevato mediante
centesi.
* La diagnosi è chirurgica-istologica.

Foto 10 – Cisti Paraprostatica: Nella parte prossimale dell’immagine
è evidente la presenza di una struttura di considerevoli
dimensioni (15 cm circa) a margini definiti e contenuto omogeneo.
Il rinforzo acustico posteriore, sovrapponibile a quello della vescica,
visualizzata distalmete e a sinistra, indica che la struttura è
a contenuto liquido.
Cisti paraprostatice 2

Foto 11– Cisti paraprostatica.
Prostatite / Ascessi prostatici
Processi infiammatori
a carico della ghiandola sono caratterizzati da:
* aumento di
volume simmetrico/ asimmetrico in conseguenza del fatto che il disturbo
sia focale o multifocale o diffuso.
* I margini della ghiandola sono solitamente ben definiti
* Il parenchima appare complessivamente disomogeneo per la presenza
di patterns misti di varia ecogenicità.
* Possono essere presenti lesioni focali multiple o singole sia
iper che ipoecogene.
* Spesso è presente linfoadenopatia.
Anche in questo caso al fine della diagnosi sono fondamentali:
* Corretto
esame clinico
* Prelievo cito-istopatologico per diagnosi certa.
Nel diagnostico differenziale il sospetto di prostatite va sempre
affiancato a quello di neoplasia .

Foto 12 –Prostatite, prostata scansione longitudinale: la
ghiandola appare con margini regolari definiti, complessivamente
disomogenea.
Prostatite

Foto 13 –Scansione longitudinale dello spazio retroperitoneale
nel soggetto della immagine precedente: è evidente l’aumento
di volume dei linfonodi iliaci medi.
Ascesso prostatico

Foto 14 – Prostata scansione longitudinale: la quasi totalità
del lobo destro appare occupata da una lesione focale di considerevoli
dimensioni, ipoecogena e determinante rinforzo acustico posteriore.
Anche in questo caso era presente linfoadenopatia retroperitoneale.
Ascesso prostatico 2

Foto 15 – Stesso soggetto dell’ immagine precedente:
è stata eseguita la centesi della lesione focale ottenendo
20 ml di materiale purulento.
Neoplasie prostatiche
Rappresentano
il 5% delle patologie prostatiche il 90% delle quali sono adenocarcionomi.
Non è stata dimostrata correlazione tra i tassi ematici degli
ormoni e l’insorgenza della patologia.
In caso di neoplasia vi è possibile un interessamento linfonodale
e la sede di metastasi primaria è rappresentata dai corpi
vertebrali delle vertebre lombari.
La prostata appare:
* Aumentata
di volume
* Talvolta i margini possono apparire indefiniti ed irregolari.
* Ecogenicità complessivamente disomogena.
* Presenza di lesioni focali prevalentemente iperecogene diffuse
all’intero parenchima o localizzate; possibile riscontro di
lesioni cavitarie similcistiche.
* Calcificazioni nel contesto del parenchima sono spesso presenti.
* Possibile interessamento linfonodale.

Foto 16 – Prostata scansione longitudinale. Carcinoma prostatico:
la ghiandola appare aumentata di volume, iperecogena e disomogenea
per la presenza di numerose lesioni focali iperecogene.
Carcinoma prostatico

Foto 17 – Spazio retroperitonele del soggetto dell’immagine
precedente: è evidente la linfoadenopatia ipogastrica.
Carcinoma prostatico 2

Foto 18 – Prostata scansione trasversale, Carcinoma Prostatico:
la ghiandola appare aumentata di volume a margini irregolari ed
indefiniti, iperecogena, dismogenea per la presenza di numerose
lesioni focali iperecogene.
Alcune di queste lesioni determinano attenuazione acustica posteriore
e sono riferibili a calcificazioni intraparenchimali.
Leiomioma

Foto 19 – Leiomioma prostatico, scansione longitudinale: nella
porzione destra dello schermo è ancora riconoscibile il parenchima
prostatico nel cui contesto si riconosce la presenza di due lesioni
ipoecogene riferibili a cisti.
Nella parte sinistra dell’immagine la prostata non è
più riconoscibile ed appare sostituita da una massa di considerevoli
dimensioni, a margini irregolari ed indefiniti ed ecogenicità
complessivamente disomogena.

Foto 20 – Confini massa –Parenchima prostatico.
Leiomioma 2
Foto 21 – Leiomioma prostatico: Particolare massa-vescica.
Si noti l’attenuazione acustica posteriore determinata dalla
massa neoplastica.