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Confronto dell’ aspetto ultrasonografico dell’ osteocondrosi della spalla del cane con l’ immagine radiologica, artografica ed artroscopica

Oncologia

Da Veterinary Radiology & Ultrasound: (2006) 47; 2: 174 -184
Confronto dell’ aspetto ultrasonografico dell’ osteocondrosi della spalla del cane con l’ immagine radiologica, artografica ed artroscopica
B. Vandevelde, B. Van Ryssen, J.H. Saunders, M. Kramer, H. van Bree


Sono state valutate ecograficamente 29 articolazioni della spalla (di 20 cani) ed il risultato è stato confrontato con esami radiografici, artrografici ed artroscopici di controllo. L’ esame ecografico è stato eseguito consonda lineare matrix 7 – 12 MHz posta in direzione cranio-caudale, subito distale all’ acromion, con spalla addotta ed endoruotata al massimo per visualizzare l’ aspetto caudale della testa dell’ omero. Ecograficamente, il difetto subcondrale era completamente visibile in 21 articolazioni e parzialmente visibile in 8. La lunghezza del difetto subcondrale, misurata ecograficamente, era paragonabile a quella misurata sulle radiografie di controllo. In due articolazioni il lembo cartilagineo era mineralizzato e, perciò, ben visibile radiologicamente. Lo stesso lembo osservato ecograficamente si presentava come una linea retta iperecoica al di sopra del difetto subcondrale. Nelle altre articolazioni le immagini radiografiche non erano in grado di accertare lo stato della cartilagine articolare. In 17 articolazioni, è stata sospettata la presenza di un lembo cartilagineo o di una sua fissurazione basandosi sull’ evidenza di una seconda linea iperecoica alla base del difetto subcondrale e questo sospetto veniva confermato dall’ artroscopia in 16 di questi soggetti ed in 15 attraverso un esame artrografico. Una articolazione che appariva ecograficamente lesionata risultava normale sia all’ esame artroscopico che a quello artrografico. In alcuni casi (5 articolazioni) l’ esame ecografico rivelava solo un ispessimento focale dello strato anecoico cartilagineo che, al contrario, apparivano normali artrograficamente ed artroscopicamente.

Delle quattro articolazioni dove il difetto subcondrale appariva irregolare e ricoperto da materiale eteroecogeno, analizzando artroscopicamente si osservava la presenza di una lesione condromalacica in due casi, di un piccolo lembo cartilagineo in uno e di un tessuto cicatriziale al di sotto del lembo a livello del difetto subcondrale. In conclusione, gli ultrasuoni rappresentano un’ utile modalità di identificazione di lesioni osteocondritiche a livello dell’ articolazione scapolo omerale. Analogamente si possono ottenere risultati soddisfacenti nell’ identificazione di topi articolari, effusioni e neoformazioni ossee.




 

 
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