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Da Veterinary Radiology & Ultrasound
Vol. 50, Issue 5, Pages 513-518
POSSONO I REPERTI ECOGRAFICI PREVEDERE I RISULTATI DI ASPIRATI
DEL FEGATO IN CORSO DI SOSPETTA MALATTIA EPATICA?
M.Guillot, Marc-Andrè D'Anjou, K.Alexander, C.Bedard, M.Desnoyers,
G.Beauregard, J. Del Castillo
Mentre ecografia addominale e citologia eco-guidata con ago fine sono
spesso combinati per aiutare a determinare il tipo di malattia epatica
nel cane, poco si sa circa la relazione che può esistere tra
i risultati di questi test.
Abbiamo ipotizzato che specifici accertamenti ecografici, o combinazioni
di risultati, possano prevedere i risultati della citologia eco-guidata
con ago fine.
Sono stati eseguiti accertamenti ecografici sia epatici che extra-epatici
in 70 pazienti con sospetto di patologia epatica con precedente ago-aspirazione.
Il valore predittivo di accertamenti ecografici per quanto riguarda
la categoria della citologia è stata valutata con graduale
analisi di regressione logistica.
Il rilevamento ecografico di una massa epatica (>3cm), ascite,
anomalie dei linfonodi epatici, e milza anormale sono stati i più
predittivi di neoplasia nella citologia.
Al contrario, l'individuazione ecografica di noduli epatici (<3cm)
è stato più predittivo di epatopatia vacuolare in citologia.
Nei cani con malattia epatica sospetta, diversi reperti ecografici,
soli o combinati, sono quindi predittivi di ecografia eco-guidata
con ago fine.
Alla luce del fatto che la citologia con ago fine del fegato ha dei
limiti, questa predittività potrebbe influenzare la scelta
dei test diagnostici per raggiungere una diagnosi affidabile.
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