CASO 1
Cane Epagneul Breton femmina 4 anni.
Motivo della visita: Apatia, difficoltà
a deambulare, apparente dolore.
Anamnesi
Anoressia disoressia da alcune giorni. Dimagramento, polididpsia.
Esame Clinico
* Temperatura 39.2.
* E.O.G. nella norma.
* Neoformazione, dura calda e dolente della mammella addominale
caudale destra.
Indagini diagnostiche collaterali
* Citologia.
* Emocitometria.
* Esame biochimico sangue.
* Ecotomografia.
ESAMI DI LABORATORIO
Citologia Diff Quick x 1000

Commento citologia

Campione di
ottima cellularità costituito da granulociti neutrofili
(alcuni dei quali presentano carioressi (freccia nera).
Si rileva la presenza di forme batteriche cocciche (circolo rosso).
Reperto citologico compatibile con quadro infiammatorio settico.
Emogramma
Valori Limiti
Eritrociti (milioni x microlitro) 7,7 5,5-8,5
Emoglobina (Hgb) g/dl 16 10-18
Ematocrito (Hct) % 59 35-55
MCV (fl) 73 58-73
MCH (pg) 22 19,5-24,5
MCHC g/dl 28 28-40
Leucociti migliaia x microlitro) 9,8 6-17
Neutrofili segmentati % 70 60-70
Neutrofili a banda% 0 0
Linfociti % 30 12-30
Eosinofili % 7 2-10
Monociti % 3 3-10
Basociti % 0 rari
Neutrofili segmentati (migliaia per microlitro) 6,9 3-11,5
Neutrofili a banda (migliaia per microlitro) 0 0-0,3
Linfociti (migliaia per microlitro) 3 1-4,8
Eosinofili (migliaia per microlitro) 0,7 0,1-1,25
Monociti (migliaia per microlitro) 0.3 0,15-1,35
Basofili (migliaia per microlitro) 0 0-0,2
Metamielociti (migliaia per microlitro) 0 0
Piastrine (conta automatica) 160 120-600
Stima piastrinica da vetrino adeguata
MPV (fl) 7 5-12
Commento emogramma
Non sono presenti
alterazioni dell’emogramma se non un modico incremento dell’ematocrito
compatibile con lieve disidratazione.
Ematochimica
Ematochimica Range
Azotemia 35 15-45 mg/dl
Creatinina 0,9 0,5-1,25 mg/dl
Proteine totali 7,2 5,7-7 g/dl
Albumina 3,3 2,4-3,6 g/dl
Globuline 3,9 2,1-4,6 g/dl
Rapporto A:G 0,85 0,5-1,3
Glucosio 77 60-100 mg/dl
AST 21 0-50 U/l
ALT 44 0-50 U/l
Fosfatasi alcalina 133 0-160 U/l
Colesterolo 172 100-300 mg/dl
Trigliceridi 55 50-100 mg/dl
Calcio 11,4 8-12 mg/dl
Fosforo 4,6 2,5-5mg/dl
Bilirubina 0.4 0-0,6 mg/dl
Sodio 144 140-155 mmol/l
Potassio 4,3 3,6-5,8 mmol/l
Rapporto Na/K 33 27-40
Cloro 112 105-115 mmol/l
Commento ematochimica
Non sono presenti
alterazioni della chimica serica se non un modico incremento della
protidemia compatibile con lieve disidratazione.
Ecotomografia
neoformazione
Sonda lineare 10 Mhz, scansioni parallele al piano sagittale del
soggetto.
Commento ecotomografia neoformazione
In un contesto ad ecogenicità disomogenea con aree di tessuto
a densità fluida suggestive di fenomeni colliquativi si
apprezza una formazione ad ecogenicità brillante (riquadro
rosso) che nel dettaglio morfologico per la forma ad "ombrello"
richiama un arista di graminacea e presenta in alcune scansioni
un cono d’ombra (freccia blu).
Ecotomografia neoformazione 2
Sonda lineare 10 Mhz, scansione trasversale al piano
sagittale del soggetto.
Commento ecotomografia neoformazione 2
In un piano
di scansione perpendicolare ai precedenti la medesima formazione
(riquadro rosso) assume un aspetto puntiforme , mantenendo invariato
il tenore ecogeno e presenta un evidente cono d’ombra (freccia
blu).
Diagnosi
Sulla base
del quadro citologico ed ecografico viene posta la diagnosi di
ascesso settico da corpo estraneo (arista di graminacea).
Terapia
"Mila"
viene sottoposta a rimozione chirurgica del corpo estraneo che
si conferma arista di graminacea.
Evoluzione
Il decorso
post operatorio (terapia con amoxicillina ed acido clavulanico)
decorre senza complicazioni con una completa guarigione.
Commento
Nel caso di
"Mila", a fronte di un dato clinico indicativo di una
patologia infiammatoria o (seppur meno verisimilmente) neoplastica
(carcinoma infiammatorio) il quadro citologico ha indirizzato
correttamente la diagnosi verso una mastopatia infiammatoria su
base settica, ma solo l’esame ecotomografico ha consentito
di stabilire una diagnosi eziologica certa orientando gli aspetti
terapeutici direttamente alla risoluzione del problema.
E’ importante considerare che l’esame dell’arista
in diversi piani di sezione ha consentito di specificarne correttamente
la morfologia evidenziando inoltre in alcuni piani di scansione
il cono d’ombra posteriore tipico delle strutture fortemente
eco-riflettenti quali i corpi estranei in genere.