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Da Journal of Veterinary Internal Medicine
Vol. 22, Issue 3, 566-577 (May-June 2008) COMPARAZIONE
DI TRE METODI ULTRASONOGRAFICI PER QUANTIFICARE LA FUNZIONE VENTRICOLARE
SISTOLICA: CORRELAZIONE TRA GRAVITA’ E PROGNOSI NEI CANI CON
INSUFFICIENZA MITRALICA
F.Serres, V.Chetboul,
R.Tissier, L.Poujol, V.Gouni, C.Carlos Sampedrano, J.L.Pouchelon
Presupposti: L’indice telesistolico (ESVI) è un marker
di funzione sistolica, che può essere stimato geometricamente
(GM, basato sulla formula di Teichholz), o da due metodi planimetrici
(PM, derivati di Simpson e estensione dell’area).
Ipotesi: La disfunzione sistolica (SyD) potrebbe essere osservata
in cani con insufficienza mitralica (MVD) ed è meglio stimata
con PM piuttosto che GM, che non tiene conto dell’accorciamento
longitudinale sistolico del ventricolo sinistro.
Animali: Furono valutati sei cani sani per determinare la variabilità
delle variabili dei test (Studio1).
Queste variabili furono poi stimate prospettivamente (Studio2) in
101 razze di piccola taglia: 77 cani con MVD e 24 sani quale gruppo
di controllo (CD).
Metodi: ESVI fu misurato da GM e PM.
Risultati: Nello Studio2, una non lineare sovrastima di EVSI fu
osservata con GM comparata con PM. PM-ESVI aumentava significativamente
nei cani di classe 3 ISACHC rispetto ai cani di classe 1 ISACHC
e esercitava una significativa influenza negli eventi cardiaci a
5 mesi nei cani con MVD da classe 2 a 3 ISACHC (P<.05).
Conclusioni e importanza clinica: ESVI può essere calcolata
con GM e PM con buona ripetibilità e riproducibilità.
Però GM sovrastima ESVI in una via non lineare. PM-ESVI sarebbe
quindi da preferire per stimare SyD che si presenterà nel
decorso della malattia.
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