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Quadri clinici ed ecocardiografici di stenosi infundibolare primaria con setto interventricolare intatto nel cane

Apparato cardio-respiratorioDa J Vet Intern Med: 20; 6: 1344-1350

Quadri clinici ed ecocardiografici di stenosi infundibolare primaria con setto interventricolare intatto nel cane

S.L. Minors, M.R. O’Grady, R.M. Williams, M.L. O’Sullivan

Background: la stenosi infundibolare primaria è un raro difetto congenito in cui il ventricolo destro è diviso in una camera prossimale ad “alta pressione” ed una distale a “bassa pressione”. La condizione può essere confusa con il difetto settale ventricolare o la stenosi valvolare polmonare ed essere gravemente sottostimata. Lo scopo di questo studio è stato quello di offrire una descrizione dettagliata clinica ed ecocardiografica di questa anomalia in una serie di cani.
Ipotesi: esistono diverse forme anatomiche di stenosi polmonare. L’ ecocardiografia bidimensionale ad alta risoluzione può differenziare 3 substrati anatomici macroscopici. La conoscenza dell’ anatomia della lesione ostruente può influenzare la scelta dell’ intervento correttivo.
Animali: 13 cani esaminati all’ Ospedale Universitario Veterinario dell’ Ontario dal 1994 al 2005 con diagnosi ecografica di stenosi polmonare subvalvolare.
Metodi: è stato eseguito un lavoro retrospettivo dei casi registrati dal 1994 al 2005.
Risultati: sono stati identificati 13 cani portatori di stenosi infundibolare primaria, con apparente prevalenza razziale nel Golden Retriever (8/13, 62%) e nel Siberian Husky (3/13, 23%). Attraverso l’ uso degli ultrasuoni sono stati identificati tre tipi di lesione in 11 soggetti su 13: diaframma fibroso (6), ostruzione fibromuscolare (4) e muscolare (1). Due cani con diaframma fibroso furono sottoposti a dilatazione chirurgica diretta senza uso di bypass cardiopolmonare, con esito di sostanziale riduzione della gravità della stenosi.
Conclusioni ed importanza clinica: la documentazione precisa della gravità della stenosi e dell’ anatomia della lesione ostruente è importante per la determinazione della strategia di trattamento. Il riconoscimento ecografico del diaframma fibroso identifica il sottogruppo di cani potenzialmente reclutabili per dilatazione chirurgica senza bisogno di bypass cardiopolmonare.


 

 
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