ACIDI GRASSI OMEGA-3 IN BOXER CON MIOCARDIOPATIA ARITMOGENA VENTRICOLARE
DESTRA Apparato
cardio-respiratorioDa J Vet Intern Med 2007; 21: 265-273
Caren E.Smith,
Lisa M.Freeman, John E.Rush, Su zanne M.Cunningham, Vincent Biourge
Presupposti:
negli uomini gli acidi grassi omega-3 danno una riduzione delle
aritmie. Questi effetti non sono ancora stati studiati nei cani
con aritmia spontanea.
Ipotesi: l’olio
di pesce ridurrebbe la frequenza dell’aritmia ventricolare
nei boxer con cardiomiopatia aritmogena ventricolare destra (ARVC).
Animali: 24
boxer con ARVC
Metodi: boxer
asintomatici, non curati con antiaritmici, furono valutati con ecocardiogramma
ed elettrocardiogramma. I cani con almeno 1 contrazione ventricolare
prematura (VPC) vennero sottoposti ad elettrocardiogramma per 24h
in ambulatorio (AECG). I cani con >95 VPC nelle 24h furono sottoposti
a 1 di 3 trattamenti: (1) olio di pesce, 2g; (2) olio di semi di
lino, 2g; (3) olio di girasole, 2g (gruppo di controllo), per 6
settimane. Tutte le misurazioni sono state ripetute dopo 6 settimane.
Risultati: non
sono state rilevate differenze per quanto riguarda età, sesso,
pressione sanguigna, peso, misurazioni ecocardiografiche, o VPC.
Un numero medio di VPC nelle 24h per tutti i cani esaminati all’inizio
era di 543 (range, 96-40,063), e dopo 6 settimane 193 (range 6-14,825).
VPC/24h sono risultati ridotti nel gruppo trattato con olio di pesce
(media iniziale = 397 (range, 249-10,587); media 6 settimane = 162
(range, 16-3,781); P = .02) ma non per olio di semi di lino (P=.58)
o per il gruppo di controllo (P = .48).
Conclusioni
ed importanza clinica: questi dati indicano che l’olio di
pesce a differenza dell’olio di semi di lino, dopo 6 settimane
ha ridotto l’aritmia nei boxer con ARVC e che potrebbe essere
utilizzato nel trattamento di questa comune patologia. Sono necessari
comunque ulteriori studi per determinare la dose ottimale e durata
del trattamento.
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